ghemel.it Parma

ghe mel

[ˈŋge ˈmɛl]

Esclamazione doppia
Dialetto parmigiano

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01 · La voce

a gh'è mel

Ovvio. Certo. Altroché.

È un rafforzativo. Non apre un discorso, lo chiude. Tu dici una cosa, e io invece di limitarmi a rispondere, ci metto sopra il carico da novanta. Non ho dubbi, e voglio che si veda.


Letteralmente, vuol dire «non c'è male».

02 · Come si scrive

Tre forme diverse. Nessuna sbagliata.

  • a gh'è mel

    Quella per esteso: particella all'inizio e apostrofi al posto giusto.

  • nghe mel

    Quella che segue il suono: si scrive esattamente come la senti.

  • ghe mel

    Quella essenziale: via la particella, via gli apostrofi.

03 · Quando si dice

È sempre il momento giusto.

  • Quando annuire non basta

    Qualcuno dice una cosa e tu sei d'accordo, ma d'accordo davvero: non annuisci solamente, rincari la dose.

  • La domanda scontata

    Ti chiedono una cosa la cui risposta era ovvia prima ancora che finissero la frase.

  • È il tono che decide

    Stessa frase, identica, ma il tono con cui la dici può ribaltarne completamente il significato, e non sempre in positivo.

04 · Le due letture
A gh'è mel! O forse no?

Ecco il trucco: stessa frase, stesso suono, due significati opposti. A decidere è solo il tono con cui la dici.

Dritta

Altroché.

«Beviamo una birra stasera?»  ·  «A gh'è mel!»
Non serve chiedere due volte: è un sì pieno.

Ironica

Sì certo, come no.

«Riesci a consegnarmi il lavoro entro sera?»  ·  «A gh'è mel!»
Hai appena detto di no senza dirlo davvero.

05 · Nota tipografica

Anche il font ha il suo perché.

Questa pagina utilizza una riedizione digitale dei caratteri di Giambattista Bodoni, che lavorò a Parma per quarantacinque anni.

Bodoni nasce a Saluzzo il 26 febbraio 1740. Arriva a Parma ventotto anni dopo, su invito di Guillaume Du Tillot, ministro del duca Ferdinando di Borbone. Un mese dopo, il 24 marzo 1768, firma il contratto per dirigere la Stamperia Reale: incisione dei caratteri, direzione dell'officina e composizione dei lavori riservati alla corte. Trascorre a Parma il resto della sua vita, morendo il 30 novembre 1813.

Il suo Manuale tipografico esce in due edizioni: la prima nel 1788, la seconda nel 1818, postuma, curata dalla vedova Margherita Dall'Aglio. Gli originali sono conservati a Parma, al Museo Bodoniano, dentro il Complesso Monumentale della Pilotta.

Precisazione dovuta: qui è usato il carattere Bodoni Moda, una riedizione digitale contemporanea.

Fonti Dati biografici dalla voce Bodoni, Giambattista del Dizionario Biografico degli Italiani, Treccani. Notizie sul museo dal sito del Museo Bodoniano.

06 · Varianti e aggiunte

Da te si dice diversamente?

Il dialetto cambia da un paese all'altro, a volte anche da famiglia a famiglia. Dalle tue parti l'espressione a gh'è mel si pronuncia in modo diverso, o la usi in un'occasione particolare che qui non è menzionata? Raccontamelo, sono curioso.